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Il 10 giugno, durante un incontro tra il Re del Marocco Mohammed VI ed il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, è stata firmata una dichiarazione congiunta relativa all’avanzamento del progetto di gasdotto tra i due Paesi. La decisione di avviare gli studi di fattibilità di tale infrastruttura strategica era stata presa nel corso della

visita del Re Mohammed VI in Nigeria nel dicembre 2016 e successivamente formalizzata attraverso un accordo sottoscritto a Rabat il 15 maggio 2017. Gli enti incaricati di questa grande infrastruttura sono la Nigerian National Petroleum Corporation (www.nnpcgroup.com/) e l’Office national des hydrocarbures et des mines (www.onhym.com/). I responsabili di tali istituzioni - Farouk Garba Said (Direttore Generale della NNPC) e Amina Benkhadra (Direttrice Generale dell’ONHYM) - hanno illustrato ai due Capi di Stato i risultati dei primi studi di fattibilità dell’opera, che avrà una lunghezza di circa 5.660 chilometri e sarà costruita lungo un percorso misto onshore-offshore. I DG Said e Benkhadra hanno annunciato che il progetto passerà ora alla fase successiva, denominata FEED (Front-End Engineering Design, studi di ingegneria di base), nel corso della quale sono previsti dei protocolli d’intesa con i Paesi attraversati dal gasdotto e con la CEDEAO (Comunità Economica degli Stati dell’Africa dell’Ovest). La fase FEED permetterà anche la quantificazione dei costi di realizzazione e di gestione di tale infrastruttura, al fine di avviare i colloqui con le banche internazionali di sviluppo per il finanziamento del progetto. I due Direttori Generali hanno inoltre sottolineato il grande impulso che il gasdotto potrebbe apportare all’intera economia dell’Africa occidentale, in termini di sviluppo, diversificazione delle fonti energetiche, contrasto alla povertà, lotta alla desertificazione. (ICE CASABLANCA)

 

 

 

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